Il Servizio Sanitario Regionale nelle emergenze

Il 12 febbraio 2026, presso la Terza Torre della Regione Emilia-Romagna a Bologna, si è svolto il convegno “Psicologia dell’emergenza e Protezione civile: un approccio integrato alle catastrofi”, un importante momento di confronto istituzionale e professionale dedicato alla presentazione delle nuove linee di indirizzo regionali per l’intervento psicologico nei contesti di emergenza e urgenza.
L’iniziativa, organizzata e voluta dal Servizio Sanitario Regionale della Emilia-Romagna, ha segnato un passaggio significativo nel percorso di integrazione strutturata della dimensione psicosociale all’interno del sistema di Protezione Civile regionale. Al centro dei lavori la definizione di un modello organizzativo capace di garantire tempestività, coordinamento e omogeneità degli interventi psicologici in situazioni critiche: dalle calamità naturali agli eventi traumatici collettivi, fino alle emergenze sanitarie.
Le esperienze degli ultimi anni — dalla pandemia alle recenti alluvioni che hanno colpito il territorio emiliano-romagnolo — hanno evidenziato la necessità di un sistema stabile e formalizzato. Che preveda la presa in carico psicologica delle persone coinvolte e il supporto agli operatori impegnati in prima linea.
SIPEM SoS: da venticinque anni in prima fila
In questo contesto, un ruolo centrale è stato riconosciuto alla Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza Social Support (SIPEM SoS), realtà di riferimento nel panorama nazionale della psicologia dell’emergenza. Associazione di volontariato attiva da oltre venticinque anni, SIPEM SoS opera in raccordo con il sistema di Protezione Civile. Integrandosi pienamente, mette a disposizione professionisti formati per interventi immediati e per azioni di prevenzione del disagio psicologico a medio e lungo termine.
Durante il convegno è emerso come il contributo di SIPEM SoS Emilia Romagna — insieme a Psicologi per i Popoli e CRI-SEP — sia stato determinante nella fase di elaborazione delle linee guida regionali e nell’operatività sul campo. L’associazione ha partecipato alla definizione delle prassi organizzative e degli standard di intervento, portando l’esperienza maturata in numerosi contesti emergenziali complessi. Attraverso le proprie sezioni territoriali, SIPEM SoS svolte un ruolo centrale nella formazione e sviluppo delle équipe psicosociali di emergenza. Dalla sua fondazione promuove un approccio integrato tra servizi sanitari, enti locali e volontariato organizzato.

La testimonianza della presidente SIPEM SoS ER Anna Sozzi
Particolarmente significativo è stato l’intervento della presidente di SIPEM SoS ER, la dott.ssa Anna Sozzi (nella foto al centro), che ha richiamato un principio cardine dell’intervento psicologico in emergenza: le persone coinvolte “non sono malate, stanno reagendo in modo normale a un evento anormale”. Un’affermazione che restituisce con chiarezza il senso dell’azione psicologica nei contesti critici: non patologizzare la sofferenza, ma riconoscerla e sostenerla nel suo processo di elaborazione.
La dott.ssa Sozzi ha inoltre sottolineato come la questione non sia se l’intervento psicologico sia necessario, ma quando debba essere attivato: la risposta deve essere immediata. L’intervento deve esserci fin da subito, e nei luoghi in cui le persone vivono l’evento traumatico. Non un lavoro “dietro una scrivania”, ma una presenza concreta, capace di condividere il peso della situazione. Un’azione che si rivolge non solo alla popolazione colpita, ma anche ai soccorritori, costantemente esposti a elevati livelli di stress emotivo.

L’essenza del lavoro di SIPEM SoS è stata sintetizzata in tre gesti fondamentali: osservare, ascoltare, connettere. Tre azioni semplici e insieme profonde, che racchiudono il senso di un intervento professionale capace di costruire legami, contenere l’impatto emotivo e favorire la resilienza individuale e collettiva.
Conclusioni
Il convegno del 12 febbraio ha dunque sancito il riconoscimento istituzionale della psicologia dell’emergenza come componente strutturale del sistema regionale di gestione delle crisi. In questa cornice, SIPEM SoS si configura come partner strategico, capace di coniugare competenza clinica, esperienza operativa e cultura del volontariato organizzato.
Non solo una presentazione normativa, quindi, ma la valorizzazione di un modello che punta a garantire interventi psicologici coordinati, tempestivi e professionalmente qualificati in ogni situazione di emergenza. Ponendo la persona — e la sua esperienza — al centro della risposta istituzionale.
