CINGOLI (MC) – Si è conclusa con successo l’articolata esercitazione regionale di Protezione Civile che, dal 19 al 21 giugno 2026, ha interessato l’invaso di Castriccioni, nel territorio comunale di Cingoli. Lo scenario, coordinato dalla Regione Marche in stretto raccordo con le Prefetture di Ancona e Macerata, ha simulato una situazione di massima emergenza: il potenziale collasso della diga a seguito di una progressiva sequenza sismica nell’area compresa tra Urbino e Camerino.

L’esercitazione ha messo alla prova l’efficienza delle sale operative. Ha inoltre verificato le procedure di evacuazione e la gestione della viabilità lungo il fiume Musone fino alla costa adriatica. Nella giornata di sabato 20 giugno è stato inoltre testato con successo il sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert.

Oltre 600 operatori di Protezione Civile impegnati nell’esercitazione

La macchina dei soccorsi ha visto l’attivazione di oltre 600 operatori appartenenti alle diverse componenti del sistema di Protezione Civile:

Per tre giorni istituzioni, enti e strutture operative hanno partecipato a una delle più significative attività addestrative promosse dalla Regione Marche. L’obiettivo era verificare la capacità di risposta del sistema regionale di Protezione Civile di fronte a un evento complesso e ad alto impatto.

Lo scenario simulato prevedeva un evento sismico con progressivo aggravamento delle condizioni della diga fino all’ipotetico collasso dello sbarramento e alla successiva propagazione dell’onda di piena lungo il corso del fiume Musone.

Durante l’esercitazione gli operatori hanno testato le procedure previste dal Piano di Emergenza Diga. Hanno inoltre verificato i sistemi di allertamento della popolazione, le operazioni di evacuazione, la gestione delle aree di accoglienza e il coordinamento tra le diverse strutture operative, compreso l’utilizzo del sistema IT-alert.

SIPEM SoS Marche e il contributo della psicologia dell’emergenza nella Protezione Civile

Tra gli aspetti più significativi dell’esercitazione è stato testato anche il supporto psicosociale alla popolazione. A questo scopo ha partecipato SIPEM SoS Marche (Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza SoS Marche), Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile insieme ad altre realtà del Terzo Settore, tra cui Croce Rossa Italiana e APE-ANPAS.

Le diverse associazioni hanno sperimentato modalità di collaborazione e integrazione fondamentali per rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone coinvolte nelle emergenze.

Le situazioni emergenziali, infatti, non riguardano soltanto aspetti tecnici e logistici. Ogni evento critico coinvolge persone, famiglie, comunità e gli stessi soccorritori. Per questo la psicologia dell’emergenza rappresenta oggi una componente sempre più rilevante del sistema di Protezione Civile, contribuendo a sostenere la popolazione nelle fasi più delicate e a rafforzare la resilienza delle comunità.

Per SIPEM Marche l’esercitazione ha offerto un’importante occasione di formazione, confronto e crescita professionale. Le attività hanno permesso di verificare le procedure operative. Hanno inoltre consolidato il lavoro di rete tra organizzazioni diverse e rafforzato le competenze necessarie per intervenire in contesti complessi.

Esperienze come questa rafforzano la capacità di risposta del territorio e confermano il valore della collaborazione tra istituzioni, volontariato, strutture operative e professionalità specialistiche. In questo sistema integrato, il supporto psicologico svolge un ruolo fondamentale e contribuisce a rendere gli interventi sempre più efficaci, tempestivi e vicini ai bisogni delle comunità.

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